Citta' della Pace - Prima Triennale
E' la rassegna d'arte, ideata da Fabio Gallo, appositamente per il XXV Anniversario del Pontificato di Giovanni Paolo II e per il Tricentenario della Meridiana Bianchini, che ha avuto luogo presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri alle Terme di Roma, dal 20 ottobre 2002 al 20 febbraio 2003.
Sostenuta e voluta da Mons. Renzo Giuliano, Parroco della Basilica, ha avuto, tra le numerose istituzioni patrocinanti: l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, il Pontificio Consiglio della Cultura, la Presidenza della Regione Lazio, la Presidenza della Giunta Provinciale di Roma, l'Università della Pace di Torino "Giorgio la Pira", Adnkronos Cultura, il Centro Internazionale Antinoo per l'Arte, l'Università degli Studi di Napoli "Federico II" - Facoltà di Architettura, l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" con i Dipartimenti di Storia dell'Arte della Facoltà di Lettere, degli Studi di Chimica e Tecnologia delle sostanze biologicamente attive e di Scienze della Terra, il Polo Scientifico Didattico di Terni dell'Università di Perugia, i Musei di Hiroshima e della Civiltà Romana.
"Con 'CentoEventigiorni-Città della Pace’ - ha dichiarato Fabio Gallo sulle pagine web del sito dell'Università degli Studi di Roma 'La Sapienza' - l'Arte può essere, con tutti i suoi contenuti, strumento di ideazione e comunicazione di nuovi lineamenti di Pace.
Si tratta di un contenitore di messaggi provenienti dal mondo dell'Arte diretti alla comunicazione di maniere di Pace. Un periodo di quattro mesi di comunicazione, da cui il nome 'CentoEventigiorni', che rappresenta un'unità di misura, un tempo indispensabile per comunicare e collocare all'interno della formazione culturale degli utenti, le idee ed i contenuti proposti.
'CentoEventigiorni - Città della Pace' è un vero e proprio laboratorio che consente la sperimentazione e l'applicazione dei vari metodi della comunicazione, dalla fotografia alla produzione e post-produzione video, dal lavoro redazionale a tutte quelle attività necessarie per l'ideazione e la realizzazione di un progetto culturale che debba costituire le fondamenta di un'operazione più ampia finalizzata a concreti messaggi di pace".
Dagli eventi della Città della Pace è nata la proposta, accolta e valutata dalle Università patrocinanti la manifestazione, in particolare dall'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", di un percorso formativo rivolto ai giovani di una Cultura di Pace per mezzo delle Arti, che ha preso vita, durante l'anno accademico corrente, nell'ambito di un Ciclo di Conferenze dal titolo "Arte e Progettualità di Pace".
All'interno del Corso di Laurea Triennale e della Laurea Biennale Specialistica, in una serie di lezioni, tenute da dicembre a maggio 2003, è stato così, possibile seguire ed apprendere, in modo pratico, la fattibilità dell'idea di Fabio Gallo, attraverso una serie di esempi che costituiscono la realtà di 'CentoEventigiorni-Città della Pace' e che per mezzo di tutto ciò che concerne le Arti Visuali e la Comunicazione, sono diventate e possano diventare per gli studenti e per le istituzioni, così come per gli enti locali e per le diverse realtà territoriali con cui gli stessi allievi si relazioneranno, una testimonianza di Pace.
Appropriati strumenti didattici hanno, infatti, offerto l'opportunità di formare operatori culturali, nuove professionalità, capaci di progettare programmi e idee al fine di solidificare e di sostenere l'incontro socio-culturale tra i popoli che convivono spesso all'interno dello stesso territorio.
"L'Arte a favore della Pace - ha detto Fabio Gallo - per una comunicazione dell'Arte che incentivi ad una visualizzazione di tutte quelle problematiche che derivano dalle troppe differenze, genesi di ogni conflittualità e che intenda avvalorare il ruolo sociale che l'Arte custodisce in sè da sempre".
La manifestazione di "CentoEventigiorni-Città della Pace" si è inaugurata il 20 ottobre, alla presenza della Sig.ra Franca Ciampi e delle massime autorità dello Stato ed in occasione dell'apertura delle celebrazioni del Tricentenario della Meridiana Bianchini, l'Ufficio Cultura di S.Maria degli Angeli, in collaborazione e con l'adesione del Fondo Ambiente Italiano - FAI, presso la Basilica, hanno proposto al pubblico della capitale un concerto esclusivo diretto dal M° Riccardo Muti, accompagnato dalla Filarmonica della Scala.
Un evento straordinario, considerando l'assenza decennale del Maestro da Roma nonché l'allestimento e la disposizione dei posti nella Chiesa. Tutto, infatti, è stato studiato da Fabio Gallo nei minimi particolari. Il palco sul quale si è esibito Riccardo Muti è stato disposto, al di sotto del transetto, al centro davanti all'altare maggiore, come fu fatto solo in occasione del matrimonio della Regina Elena, il 24 ottobre 1896.
Più di duemilacinquecento sedie per accogliere le autorità ed il pubblico. La disposizione dei posti è stata pensata da Fabio Gallo, in cooperazione con la Facoltà di Architettura dell'Università Federico II di Napoli e per la prima volta l'ubicazione si è rivelata realmente rispettosa del luogo e dell'arte di esso, in questo caso, dell'impianto progettato prima da Michelangelo, risistemato, poi, da Vanvitelli.
Dunque, "CentoEventigiorni", proponendo argomenti ed eventi più che attuali ma, soprattutto, moderni, ha voluto significare anche decoro e rispetto in Chiesa, iniziando dalla Chiesa stessa.
Protagonista degli eventi in Basilica: la linea meridiana ovvero la linea Clementina, voluta da Papa Clemente XI per determinare il "Terminus Pasquae", nel 1702, e commissionata all'eclettico architetto Francesco Bianchini. Ed è così che il connubio di quegli elementi che ancora oggi, dopo trecento anni, distinguono la linea meridiana, arte, fede, scienza, è il medesimo che ha contraddistinto la rassegna d'arte.
Dopo il successo della serata dedicata a Muti, nella quale la prima copia del pregiato volume d'arte “Il Cielo in Basilica” dedicato alla Meridiana del M° Bianchini è stato donato alla Sig.ra Franca Ciampi, altri sono stati gli appuntamenti di "CentoEventigiorni-Città della Pace".
Dal 20 ottobre, infatti, giudicata oggi una data importante per la vita ed il mondo culturale della capitale, per la sua portata, per il livello e per la sua alta valenza "aggregativa" tra le istituzioni, enti, comunità, alti sono stati gli eventi considerevoli ed apprezzati, in primis, dai più importanti organi preposti alla diffusione delle notizie ed alla Stampa.
Gli eventi curati da Fabio Gallo si sono svolti in collaborazione con lo staff dell'Ufficio Cultura, con Eleonora Cafiero, con Viviana Normando, storico dell'arte, con Bruna Cianchetta, teologa, con Andrea Solorzano Zavala, impegnata nel campo della grafica.
Il 27 novembre 2002, l'Ufficio Cultura della Basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma - A.R.P.A., Associazione Realizzazione Programmi per l'Arte, in collaborazione con l'Assessorato al Turismo della Provincia di Roma, ha organizzato, in occasione dell'esposizione nella stessa Basilica, del dipinto "Ultima Cena" di Natalia Tsarkova, la ritrattista ufficiale di Giovanni Paolo II, il convegno "Presenze e Testimonianze femminili nell'Arte e nella Fede".
Fabio Gallo ha aperto i lavori della conferenza insieme a Mons. Renzo Giuliano, Parroco della Basilica ed, oggi, Responsabile dell'Ufficio Arte Sacra e Beni Culturali della Diocesi di Roma.
Tra i relatori sono intervenuti le autorità patrocinatrici, tra le quali Leonardo Catarci, ex Assessore al Turismo della Provincia di Roma, oggi Consigliere Provinciale.
Tra i personaggi dell'ambiente accademico e culturale il Direttore dei Musei Vaticani, Francesco Buranelli, uno dei massimi esperti della letteratura italiana, lo scomparso Prof. Ferruccio Ulivi, il Prof. Claudio Strinati, Sovrintendente Speciale del Polo Museale di Roma, il Prof. Mario D'Onofrio, Direttore del Dipartimento di Storia dell'Arte e Docente di Storia dell'Arte Medievale presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", il Prof. Sergio Rossi, Docente di Storia dell'Arte Moderna, la D.ssa Angela Cianfarini, autrice di volumi d'arte importanti relativi ai luoghi del Vaticano, la D.ssa Francesca Pietracci, storico dell'arte dell'Associazione Internazionale Antinoo per l'Arte, la D.ssa Maria Stella Bottai, autrice di testi significativi nell'ambito dell'arte contemporanea.
In quest'occasione Fabio Gallo, insieme alla D.ssa Viviana Normando, hanno presentato ufficialmente alle autorità nonché al mondo accademico la proposta del Ciclo di Conferenze "Arte e Progettualità di Pace", donando agli studenti, congiuntamente al Direttore del Dipartimento Prof. Mario D'Onofrio e al Prof. Sergio Rossi dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", un registro sul quale gli studenti avrebbero potuto apporre, come è accaduto, le firme per attestare la loro presenza nel ciclo di conferenze che, in seguito, è divenuto "Arte e Progettualità di Pace".
Più di duecento le adesioni, da quella sera, degli studenti, sessantasette il numero dei crediti da acquisire.
Ma l'altro evento di grande successo si è svolto pochi giorni dopo l'apertura del Tricentenario della Meridiana. Un grande successo ha riscosso l'esposizione dell'Albero della Pace, l'opera dell'artista futurista Olga Biglieri Scurto, in arte Barbara, proveniente dal Memorial Museum di Hiroshima ed accompagnata dallo stesso direttore del museo, poiché considerata, nonostante non fosse l'originale, un capitale culturale del governo giapponese.
A presentare la serata diversi intellettuali uniti insieme dal logo di "CentoEventigiorni-Città della Pace". Tra questi il grande artista ebreo Jeorges De Canino che ha tradotto e commentato il discorso nonché il racconto di presentazione dell'opera di Barbara e degli avvenimenti terribili che scolvolsero la città di Hiroshima, documentati in un video di eccezionale importanza, reso noto per la rima volta come documentazione storica di quei fatti in occasione di una delle conferenze stampa di 'CentoEventigiorni'.
Presenti il Prof. Ferruccio Ulivi ed i rappresentanti del Centro Internazionale Antinoo per l'Arte, un'associazione internazionale impegnata, sia pure in temi diversi, nel mondo della cultura ad altissimi livelli.
Tutti accanto a Minoru Hataguchi e all'opera dedicata alla pace, esposta eccezionalmente sull'altare della Cappella Albergati, vicino agli angeli della Giustizia e della Pace. Un'altra istituzione ha presentato la serata: l'Aeronautica Militare, rappresentata dal Generale Vincenzo Parma. Una partecipazione straordinaria per un impegno a favore della pace e dell'arte per la pace.
L'Albero della Pace è stato così esposto, per tutta la durata di "CentoEventigiorni", nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma.
Il senso del progetto CentoEventigiorni, pensato da Fabio Gallo, ha avuto un obiettivo: non solo proporre opere ed artisti di grande valore ma presentare l’Arte, avvicinandosi al Tempo e alla Storia, per mezzo della Fede e della Preghiera.
La Meridiana, il più puntuale orologio solare, in occasione dei suoi trecento anni, scandisce anche il Tempo di Hiroshima, per ricordare il martirio delle 140.000 vittime delle 350.000 persone che erano ad Hiroshima, in quel 6 agosto del 1945, quando fu lanciata la prima bomba atomica della storia. L’Albero della Pace, infatti, è stato accompagnato per la sua esposizione dal Direttore del Museo di Hiroshima, Minoru Hataguchi, anch’egli superstite della tragedia, che in quest’ occasione, ha voluto raccontare una testimonianza diretta della sua esperienza.
"L'Albero della Pace - come ha dichiarato Olga Biglieri Scurto - è un grande mosaico di mani e parole per visualizzare la Cultura della Pace...". Sul foglio telato (10 x 1,80 mt.) sono state impresse dall’artista le impronte di coloro che sono sopravvissuti alla bomba H, le mani dei premi nobel per la Pace, come Rita Levi Montalcini e le mani di numerosi bambini. L’idea, è nata nel 1983, nel Parco Nemorense di Roma, quando la pacifista giapponese Machiyo Kurokawa, in visita in Italia, assiste ad un’esperienza di animazione con i bambini: è allora che Barbara ha fatto esprimere liberamente la loro creatività attraverso l’impressione delle mani, intinte nei colori a tempera, su un grande foglio di carta, laddove Kurokawa ha aggiunto una frase come inno alla Pace.
Nel 1986 Barbara pensò di donare la sua opera al Memorial Museum di Hiroshima, dove oggi è attualmente conservata.
Barbara è la pittrice futurista che fu scelta da Filippo Marinetti e che espose per la prima volta a Venezia, nel 1938, alla Biennale di Venezia con “L’Aeroporto abbranca l’Aeroplano”, presentando un genere di pittura, l’Aeropittura, che seppe inventare non solo come artista ma anche come prima donna pilota della storia.
Ecco perchè, l’Aeronautica Militare ha inteso esporre lo stemma di tutti i suoi gruppi storici accanto all’opera. E’ importante che un’istituzione, anche attiva in guerra, si impegni a presentare la tela di Olga Biglieri Scurto, un’opera umana e di Pace. Già nel 1989 diceva Barbara: “La Pace è Cultura. Senza Cultura di Pace, la Pace non è possibile. Non si eliminano le logiche di potenza e di guerra nei rapporti tra le nazioni se non si liberano dalla violenza e dal dominio i rapporti tra gli uomini: nella coppia, nella famiglia, nella società. Le Arti visive sono chiamate a farsi tramite di Cultura orientata alla Pace. Esprimono creativamente e provocano ad esprimere emozioni, parole, immagini, suoni di Pace”.
Oltre millecinquecento, poi, le presenze per l'evento organizzato in occasione della ricorrenza dell'Immacolata Concezione quando Carla Fracci ha danzato in Chiesa, nella Basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma, alla presenza delle autorità pontificie e dello Stato.
Carla Fracci in "Preghiera" ha danzato nella "Città della Pace" in "Preghiera", accompagnata dalla voce del soprano Gloria Criscione Pineda, il soprano, ambasciatrice della cultura del Paraguay, impegnata a cantare le più celebri "Ave Maria", sulle note suonate dal M° Francesco Sodini del Taeatro dell'Opera e dal M° Riccardo Poleggi all'organo monumentale di Formentelli.
La serata è stata rivolta all'istituzione dell'Università degli Studi della Pace del Paraguay, con la partecipazione anche delle autorità paraguayane, "per lo studio delle Arti, della Scienza e della Tecnologia a favore di tutta l'America Latina" (10).
La danza che già, grazie all'idea di Fabio Gallo, nel Giubileo è stata strumento di fede e di incontro tra popoli, istituzioni e, soprattutto, giovani, le generazioni future, con il primo riconoscimento nella storia della danza fatta di temi sacri, con l'evento "Carla Fracci in 'Preghiera'" ha sancito, anch'essa, insieme a tutte le arti che hanno caratterizzato 'CentoEventigiorni', la nascita di un'Arte come Progettualità di Pace.
Carla Fracci ha danzato a piedi nudi sulla Linea Meridiana, deponendo con la capacità e l'eleganza della sua gestualità due rami d'ulivo proprio laddove è incisa la scritta "Terminus Pasquae". La danza con Fabio Gallo è tornata in Chiesa, ancora una volta, come preghiera spontanea e rinnovata.
“Danzare sulla linea meridiana - ha dichiarato prima dell'evento Carla Fracci - più bella del mondo, sarà come danzare nel Tempo, non più in uno spazio definito geometricamente, ma nel luogo dello spirito e della saggezza di ogni cosa. La mia danza, nella notte della Vigilia dell’Immacolata Concezione, vuole essere anche un ringraziamento alla Vergine, per le tante gioie che ho vissuto e continuo a vivere nel corso della mia carriera artistica. Dedico la mia preghiera ad un nuovo cammino di Pace che vede proprio l’Arte testimone del Tempo”.
Un grande successo ha sancito il desiderio ed il debutto in Chiesa di Carla Fracci. Sul palco, allestito per l'occasione in parte lungo la linea meridiana per agevolare la danza della Fracci, accanto al pianoforte ed all'esibizione di Gloria Criscione Pineda, accompagnata anche dall'Arte Ensemble, Gruppo Concertistico da Camera, è stata esposta per la prima volta "Ut Maria", la recente immagine di Fabio Gallo, realizzata in occasione del XXV anno del Pontificato di Giovanni Paolo II e dell'anno dedicato al Rosario.
Un'Ultima Cena pensata tutta al femminile. In apertura della serata presentata anche la mostra con le opere di Michelangelo Tallone, Claudio Rolfi e Guido Vigna.
L'esposizione ha caratterizzato le giornate conclusive di 'CentoEventigiorni-Città della Pace' ed è divenuta materiale didattico per gli studenti dell'Università degli Studi di Roma 'La Sapienza'. I sopralluoghi alla mostra sono stati fondamentali per avviare tra i ragazzi i dibattiti relativi all'arte come progettualità di pace e, quindi, dell'approccio, del dialogo e di una diffusione di una cultura di pace.
Anche la famiglia come valore, nell'arte del giornalismo e della letteratura di tutti i giorni, non poteva mancare in 'CentoEventigiorni'. Così Orazio La Rocca, noto Giornalista Vaticanista di Repubblica, insieme alla moglie Maririna Tuccinardi, hanno presentato il loro libro "I giorni di Antonia", in occasione della ricorrenza dell'Immacolata Concezione, accompagnati al pianoforte dal noto Duo Pianistico Marco Marzocchi e Cristina Biagini, che durante l'anno corrente hanno riscosso ripetutamente un notevole successo nel calendario degli appuntamenti della Filarmonica Romana.
Una presentazione insolita ed interessante svoltasi nella cinquecentesca Sala dei Certosini, nella Basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma. Ancora una volta è stata l'apoteosi delle arti, soprattutto nella vita reale.
Tutti gli appuntamenti di "CentoEventigiorni-Città della Pace", con i relativi contenuti pensati da Fabio Gallo, sono oggi materia universitaria ed oggetto di studio e di esami da parte degli studenti dell'Università degli Studi di Roma 'La Sapienza' della facoltà di Lettere, sia nell'ambito del corso di laurea triennale che della laurea specialistica.
Con "CentoEventigiorni-Città della Pace" è nata l'idea di proporre una figura professionale che si occupi, con competenze specifiche, di arte per la pace, che si formi anche nell'ambito della stessa Università degli Studi di Roma "La Sapienza", con il ruolo ed il titolo di Designer di Arte per la Pace.
Fondazione Culturale “Paolo di Tarso”
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